mercoledì 27 aprile 2011

Suggestione


Francoforte ottobre 2010


A tutti coloro i quali non considerano la fotografia come forma artistica, ma la intendono come mera riproduzione meccanica della realtà, vorrei offrire uno spunto di riflessione.
Spesse volte (come nella foto qua sopra) è la natura, l'ambiente circostante ad essere il vero artefice della suggestione, è innegabile. Anche un pittore si lascia tuttavia suggestionare da una ispirazione che diverrà poi oggetto della sua opera.
L'artisticità originale dello scatto è a mio avviso racchiusa in due momenti fugaci e catartici:
1) L'operatività  di scelte tecniche (il cui risultato è stilistico) nella realizzazione della fotografia: pellicola, esposizione, inquadratura, messa a fuoco determinano una rielaborazione interiore dell'oggetto dell'opera, completamente nuova ed irripetibile.
2)La comunicatività: l'arte è soprattutto voler comunicare qualcosa agli altri. Il fatto stesso che una fotografia possa essere suggestiva vuol dire che l'autore ha trasmesso delle emozioni, ha comunicato.
Per chi sostenga poi che manchi la manualità, anche questo è innegabile; i pennelli del fotografo sono infatti gli obiettivi, le pellicole, il diaframma. E' vero, sono strumenti meccanici, ma se sono usati male il risultato sarà, nella migliore delle ipotesi, una foto nella media, al pari di chi prova per diletto a far scorrere il pennello sulla tela senza particolari doti.

2 commenti:

Carles Esquerra ha detto...

Pensa, il Novecento è stato pieno di pittori che sono diventati famosi per aver fatto scorrere il pennello sulla tela, senza avere particolari doti.

E pensa, c'è chi studia pittura e non diventerà mai così famoso.

Nadia Mura ha detto...

Fama e talento non sono sinonimi. Specialmente la fama non è garanzia di alta qualità dell'opera, mentre talento o doti potrebbero essere un buon inizio!