"Fotografare è trattenere il respiro quando tutte le nostre facoltà convergono per captare la realtà fugace; a questo punto l'immagine catturata diviene una grande gioia fisica ed intellettuale" (Henri Cartier Bresson)
sabato 7 maggio 2011
Mare ed estate
Platamona, maggio 2009
L'estate si avvicina anche quest'anno e per tutti coloro i quali amano il mare arriva la stagione più bella. Tuttavia, per i veri amanti del mare (non i fans dell'abbronzatura) l'estate è forse il periodo peggiore per vivere il mare. Tutto comincia da mattina: o alzarsi presto per prendere possesso del proprio cantuccio di sabbia oppure appostarsi come uccellacci del malaugurio vicino ad una tenera famigliola con bambini piccoli, che a metà mattinata sbaracca ombrellone e giocattoli perché il sole comincia a scottare. A questo punto tuffarsi come corvi abbramiti sulla piazzola lasciata libera, sufficiente appena per un ombrellino e due o tre teli da mare. Accontentarsi di stare stippati in un carnaio omogeneo, una stuola uniforme di teli da mare, a contatto di gomito coi vostri vicini di ombrellone, che solitamente hanno un sostenuto timbro vocale, cosicché in una mattina avete immediatamente appreso del matrimonio della figlia del compare che poi ha divorziato dalla moglie perché lei gli ha messo le corna col vicino dell'amico che ha comprato da poco... dopo questo incessante ronzio tentare di incremarsi e non appena si ha rimesso apposto il solare, l'altro vicino vi scuote l'asciugamano addosso e in un baleno vi ritrovate impanati di sabbia. Senza contare poi i bambini che vi calpestano i piedi e la ciliegina: mentre prevale l'abbiocco e tentate di rilassarvi arrivano coccobello, gelati, mustafà, massaggi e treccine.
Alla fine della giornata, quando lentamente la spiaggia si spopola, osservare la sabbia piena di cicche e rifiuti, compattata dal calpestio dell'eccessiva folla, bagnaticcia e grigiastra.
Che senso ha vivere in un'isola in cui il mare è così bello se poi la calca di turisti lo riduce uno schifo!?
Preferisco decisamente il mare in inverno, in autunno o in primavera, come nella foto, magari sul farsi della sera per godere di un po' della quiete che questa atmosfera serena riesce a trasmettere.
giovedì 5 maggio 2011
Primavera
Valle dei templi, Agrigento, maggio 2008
Questo scatto mostra solo un piccolo scorcio di un pezzetto piccolo piccolo di Sicilia.
Potrei cimentarmi nella descrizione di un paesaggio favoloso, del tepore, dell'arte, ma non lo faccio. Certe emozioni si possono anche comunicare, ma riceverle sarà sempre riduttivo rispetto al viverle. Spero che le fotografie siano sufficienti, se non a trasmettere emozioni, quantomeno ad instillare la curiosità di visitare un'isola unica.
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