"Fotografare è trattenere il respiro quando tutte le nostre facoltà convergono per captare la realtà fugace; a questo punto l'immagine catturata diviene una grande gioia fisica ed intellettuale" (Henri Cartier Bresson)
sabato 30 aprile 2011
L'imbrunire
Isola di Tavolara agosto 2009
E' estremamente deludente prendere atto del fatto che le fotografie sul monitor non rendono come sulla stampa chimica.
Mare infuocato
Platamona estate 2008
Avreste mai pensato che la sera quelle spiagge potessero regalare dei veri e propri spettacoli della natura? Se di mattina infatti la spiaggia di Platamona appare come un luogo del tutto anonimo, con la sabbia grossa e giallastra, spesso violentato dal pattume dei bagnanti incivili, la sera sembra voler premiare quei pochi che si attardano ad osservare l'orizzonte, sprofondando in una sensazione di quiete ipnotica. Il fruscio ritmico e cadenzato della risacca .La superficie cangiante della battigia, cosparsa di tante piccole scagli d'oro.L'aria umida e salmastra.
Il sole è già scomparso mentre il cielo dà spazio al bluastro della sera.
P.S. le due fotografie sono scattate nello stesso giorno, circa dieci minuti di distanza (forse anche meno) l'una dall'altra
venerdì 29 aprile 2011
Gotico immerso nella nebbia
Bruxelles novembre 2009
Il gotico immerso nella nebbia...o quasi!
Perché quando ti ritrovi a passeggiare a Bruxelles, ammiri tutte le chiese gotiche e neogotiche, i cui campanili sbucano qua e là tra i palazzi, e ti viene in mente che l'atmosfera è un po' insipida, che un po' di nebbia non ci starebbe male. Ma la nebbia non c'è e allora che fare? Appannare l'obiettivo è un ottimo surrogato!
giovedì 28 aprile 2011
Sartiglia
Oristano (non metto l'anno per una questione di dati personali, sono un po' fissata)
Non andrò più alla Sartiglia prima di avere con me una reflex, questo è certo! Non siate troppo critici per questa foto, è al massimo delle possibilità della mia compatta (senza considerare le oggettive difficoltà di scatto).
Austera armonia
San Pietro di Sorres 2011
L'unica cosa che il mio obiettivo non è riuscito a rendere è l'impatto con l'aria pungente: garantisco che c'era freddino! Comunque anche il freddo mi pareva come intonato in quello strano contesto di quiete e spiritualità.
mercoledì 27 aprile 2011
Suggestione
Francoforte ottobre 2010
A tutti coloro i quali non considerano la fotografia come forma artistica, ma la intendono come mera riproduzione meccanica della realtà, vorrei offrire uno spunto di riflessione.
Spesse volte (come nella foto qua sopra) è la natura, l'ambiente circostante ad essere il vero artefice della suggestione, è innegabile. Anche un pittore si lascia tuttavia suggestionare da una ispirazione che diverrà poi oggetto della sua opera.
L'artisticità originale dello scatto è a mio avviso racchiusa in due momenti fugaci e catartici:
1) L'operatività di scelte tecniche (il cui risultato è stilistico) nella realizzazione della fotografia: pellicola, esposizione, inquadratura, messa a fuoco determinano una rielaborazione interiore dell'oggetto dell'opera, completamente nuova ed irripetibile.
2)La comunicatività: l'arte è soprattutto voler comunicare qualcosa agli altri. Il fatto stesso che una fotografia possa essere suggestiva vuol dire che l'autore ha trasmesso delle emozioni, ha comunicato.
Per chi sostenga poi che manchi la manualità, anche questo è innegabile; i pennelli del fotografo sono infatti gli obiettivi, le pellicole, il diaframma. E' vero, sono strumenti meccanici, ma se sono usati male il risultato sarà, nella migliore delle ipotesi, una foto nella media, al pari di chi prova per diletto a far scorrere il pennello sulla tela senza particolari doti.
Imponenza: natura vs architettura
Francoforte ottobre 2010
E' così strano come un paesaggio metropolitano, variegato nel suo genere, possa essere così in armonia con la natura; la concezione urbanistica del nord Europa è senza dubbio molto migliore della nostra (buffo no?)
Forte senso di libertà
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