giovedì 10 maggio 2012

Ontologia e Deontologia

Dopo lunghissimo periodo di afasia fotografica ed espressiva in generale, forse di letargo intellettuale, la scossa e la rimonta verso l'osservazione del mondo circostante.
Ho deciso di chiedere un parere sui miei scatti a chi di fotografia e arte in generale se ne intende: una batosta clamorosa! Mi sono stati insegnati alcuni accorgimenti che renderebbero più equilibrate le fotografie e ho imparato qualcosa in più, ma su alcuni "errori" non sono propriamente d'accordo...ma andiamo oltre.

Ho deciso di regalare un libro ad una bambina e ho scelto "il piccolo Principe" di Antoine de Saint-Exupéry: a me fu regalato all'età di nove anni ed ora, dopo numerose riletture, lo trovo ogni volta illuminante. Non certa che l'età della bimba in questione fosse giusta per la lettura di quel libro, mi informo zampettando in rete e leggo una recensione che mi lascia perplessa: questo libro dovrebbe annoverarsi non nel genere letterario, ma in quello favolistico.

Così metto insieme due cose che ai più parrebbero scollegate, il libro e le mie foto, e comincio a chiedermi: chi dice che un libro debba essere favola e non possa essere letteratura? Chi dice che un fuori fuoco è troppo, che quell'inquadratura avrebbe dovuto essere diversa, che quel soggetto è banale? In due parole: chi può universalizzare ontologia e deontologia del mondo circostante? (affiorano alla mente le lezioni liceali di filosofia: il noumeno kantiano e la cosa in sé. Sono certa che la mia professoressa sarebbe contenta, o forse sarebbe del tutto indifferente, anzi magari aborrirebbe l'idea di così sottili concetti associati a così superflue disquisizioni!)

Torniamo alla critica delle mie foto.
-Ma io quel fuori fuoco l'ho voluto! L'ho fatto appositamente!
- Sì, dicono tutti così! 
-No no, davvero! Siccome la foto mi occorreva per accompagnare una poesia che cominciava con la descrizione del "candido Soratte" e di una atmosfera ovattata, io ho voluto rendere lo stacco con un marcato fuori fuoco.
-Vabbé se lo volevi il fuori fuoco...però lo stacco dovrebbe essere meno netto.

ed anche

-A me questo soggetto ha colpito, io non l'ho trovato banale (altrimenti non lo avrei fotografato!).


Senza la minima intenzione di paragonarmi a grandi artisti, chi dice che un cielo non può essere rappresentato viola, un albero blu, una persona con i connotati stravolti come i pezzi di un puzzle che non incastrano tra loro? Chi dice chi può prendersi la licenza poetica di abnormi flussi di pensiero e chi no?

Il risultato è in generale ciò che conta, ma il giudizio non è per tutti lo stesso: c'è sempre chi apprezza e chi no. Forse è una questione di abitudine, di numeri e di lenta progressione, in un ciclo di regole, uniformità e rottura, in cui la deontologia viene stabilita e si finisce col credere che essa corrisponda all'ontologia stessa, fino a quando qualcuno prima, e qualcuno in più dopo, non le metteranno entrambe in discussione. E così da capo.

Ma in fondo le regole su arte, fotografia e scrittura sono ben poca cosa.



lunedì 26 settembre 2011

Elucubrazioni

Dopo una lunga assenza dal blog che non sento minimamente il bisogno di giustificare (il perché saranno affaracci miei!) ritorno ad elucubrare sul solito tema della fotografia, stavolta senza immagini; il perché sono sempre affaracci miei, ma per sfizio e pomposità lo spiego: mi trovo in una fase di afasia fotografica, nella quale le poche volte in cui ho trovato qualcosa che ritenevo stimolante per lo scatto fotografico, ho solo potuto immaginare l'inquadratura e il click, perché non porto sempre a tira la macchina fotografica...ora probabilmente di tutto questo a chi legge non gliene cala, ma non a caso si chiamano elucubrazioni!

L'ultima novità in tema di fotografia a spopolare su facebook è il concorso Leica 24x36:

"Leica X1 Talent è un progetto che mira a scoprire i nuovi talenti della fotografia italiana. Chi pensa di avere talento fotografico può accettare la sfida e mettersi in gioco, per mostrare le proprie immagini e farsi votare dal pubblico. I migliori 24 saranno ammessi alla seconda fase del contest, riceveranno una Leica X1 in comodato d’uso gratuito, e utilizzando esclusivamente questa fotocamera dovranno produrre nell’arco dei successivi tre mesi un progetto fotografico che al termine sarà composto da 36 fotografie sulla propria città. 
I lavori verranno valutati, e i “migliori dei migliori” avranno l’opportunità di lavorare al fianco di fotografi professionisti e di esporre i propri lavori grazie a Leica." 
Mumble mumble... secondo me è una cosa un po' idiota! Non la Leica, tanto di cappello, ma il concorso.
Punto primo: è mero marketing.Punto secondo: tu fotografo o appassionato, il più delle volte senza il becco di un quattrino che sbavi sulle riviste (di fotografia, fotoreportage e tecnica fotografica) al solo vedere la silhouette compatta di quel corpo (macchina) e immagini gli scatti si quelle ghiere...e magari sei anche un mezzo disadattato...dopo aver esultato alla vittoria del primo round, avrai fra le mani quel corpo (sempre lo stesso compatto corpo macchina) e a disposizioni soli tre mesi per voler comunicare qualcosa. E se non si avesse un emerito niente da voler comunicare in quei tre mesi? Addio concorso! Mah!

sabato 7 maggio 2011

Mare ed estate




Platamona, maggio 2009


L'estate si avvicina anche quest'anno e per tutti coloro i quali amano il mare arriva la stagione più bella. Tuttavia, per i veri amanti del mare (non i fans dell'abbronzatura) l'estate è forse il periodo peggiore per vivere il mare. Tutto comincia da mattina: o alzarsi presto per prendere possesso del proprio cantuccio di sabbia oppure appostarsi come uccellacci del malaugurio vicino ad una tenera famigliola con bambini piccoli, che a metà mattinata sbaracca ombrellone e giocattoli perché il sole comincia a scottare. A questo punto tuffarsi come corvi abbramiti sulla piazzola lasciata libera, sufficiente appena per un ombrellino e due o tre teli da mare. Accontentarsi di stare stippati in un carnaio omogeneo, una stuola uniforme di teli da mare, a contatto di gomito coi vostri vicini di ombrellone, che solitamente hanno un sostenuto timbro vocale, cosicché in una mattina avete immediatamente appreso del matrimonio della figlia del compare che poi ha divorziato dalla moglie perché lei gli ha messo le corna col vicino dell'amico che ha comprato da poco... dopo questo incessante ronzio tentare di incremarsi e non appena si ha rimesso apposto il solare, l'altro vicino vi scuote l'asciugamano addosso e in un baleno vi ritrovate impanati di sabbia. Senza contare poi i bambini che vi calpestano i piedi e la ciliegina: mentre prevale l'abbiocco e tentate di rilassarvi arrivano coccobello, gelati, mustafà, massaggi e treccine.
Alla fine della giornata, quando lentamente la spiaggia si spopola, osservare la sabbia piena di cicche e rifiuti, compattata dal calpestio dell'eccessiva folla, bagnaticcia e grigiastra. 
Che senso ha vivere in un'isola in cui il mare è così bello se poi la calca di turisti lo riduce uno schifo!?
Preferisco decisamente il mare in inverno, in autunno o in primavera, come nella foto, magari sul farsi della sera per godere di un po' della quiete che questa atmosfera serena riesce a trasmettere.

giovedì 5 maggio 2011

Primavera



Valle dei templi, Agrigento, maggio 2008


Questo scatto mostra solo un piccolo scorcio di un pezzetto piccolo piccolo di Sicilia.
Potrei cimentarmi nella descrizione di un paesaggio favoloso, del tepore, dell'arte, ma non lo faccio. Certe emozioni si possono anche comunicare, ma riceverle sarà sempre riduttivo rispetto al viverle. Spero che le fotografie siano sufficienti, se non a trasmettere emozioni, quantomeno ad instillare la curiosità di visitare un'isola unica.

sabato 30 aprile 2011

L'imbrunire


Isola di Tavolara agosto 2009


E' estremamente deludente prendere atto del fatto che le fotografie sul monitor non rendono come sulla stampa chimica.

Mare infuocato








Platamona estate 2008


Avreste mai pensato che la sera quelle spiagge potessero regalare dei veri e propri spettacoli della natura? Se di mattina infatti la spiaggia di Platamona appare come un luogo del tutto anonimo, con la sabbia grossa e giallastra, spesso violentato dal pattume dei bagnanti incivili, la sera sembra voler premiare quei pochi che si attardano ad osservare l'orizzonte, sprofondando in una sensazione di quiete ipnotica. Il fruscio ritmico e cadenzato della risacca .La superficie cangiante della battigia, cosparsa di tante piccole scagli d'oro.L'aria umida e salmastra. 
Il sole è già scomparso mentre il cielo dà spazio al bluastro della sera.


P.S. le due fotografie sono scattate nello stesso giorno, circa dieci minuti di distanza (forse anche meno) l'una dall'altra

venerdì 29 aprile 2011

Gotico immerso nella nebbia



Bruxelles novembre 2009

Il gotico immerso nella nebbia...o quasi!
Perché quando ti ritrovi  a passeggiare a Bruxelles, ammiri tutte le chiese gotiche e neogotiche, i cui campanili sbucano qua e là tra i palazzi, e ti viene in mente che l'atmosfera è un po' insipida, che un po' di nebbia non ci starebbe male. Ma la nebbia non c'è e allora che fare? Appannare l'obiettivo è un ottimo surrogato!